Codificare e decodificare Base64

Porta un testo o un file in Base64, oppure torna dal Base64 al testo. Scegli la codifica; UTF-8 è il valore iniziale. Hex converte il Base64 in byte esadecimali. Il calcolo resta nel browser.

Base64 non nasconde nulla

Riscrive i byte perché passino in JSON, HTML o in una mail. Chiunque può tornare indietro. Non è un posto per una password.

La codifica decide quali byte escono dal testo. UTF-8 è il valore iniziale. Scegline un’altra se l’altro sistema è vecchio, o Hex per passare dal Base64 ai byte esadecimali. Un file resta byte grezzi e ignora quel menu. Un PNG resta un PNG. Non parte nulla verso il server.

  • Standard: + e /, completato con =. È ciò che si aspettano MIME e quasi tutte le librerie.
  • Per gli URL: - e _, senza riempimento. I pezzi di un JWT usano questo alfabeto.
  • Righe da 76: larghezza MIME. Toglile se incolli in JSON.
  • Un data URI va in img o nel CSS. Per un’immagine codifica il file, non il nome.

Come si usa

  1. Incolla il testo o scegli un file. Il file sostituisce il testo e viene codificato byte per byte.
  2. In decodifica valgono entrambi gli alfabeti. Spazi e a capo non contano.
  3. Il prefisso data URI solo se il passo successivo è HTML o CSS.
  4. Se fallisce, la stringa è tagliata oppure non è Base64.

La codifica cambia i byte prima del Base64. « 中文 » in UTF-8 sono sei byte e in GBK quattro. Se un altro strumento non coincide, usa la stessa codifica o confronta in Hex. I byte: stringa in byte. La codifica percentuale: codifica URL.

Domande

Il testo decodificato non si legge

Quei byte non sono testo nella codifica scelta. Prova un’altra, o Hex per vedere i byte. Un’immagine o un archivio non si legge in questo campo. Un file non usa la codifica.

Il = finale è obbligatorio?

Per decodificare qui, no. Un lettore rigido lo vuole: lascia l’alfabeto standard.